martedì, 29 novembre 2005
postato da: Actarus29 alle ore 22:33 | Permalink | commenti
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martedì, 29 novembre 2005

 

 

 

Potrei essere
un alcolizzato doc
se non odiassi l'alcool
potrei anche farla finita
se avessi le palle
o che ne so drogarmi
ma prima vorrei sapere
come si sta
dall'altra parte
se c'è qualcosa
per cui valga la pena
andare
mi sembra giusto no ?
che cazzo ne so
ad esempio
un angelo in cadillac
che ti aspetta
per portarti
dentro una favola
a provare scarpine
a principesse ignude
che ti mette in sella
a un bel cavallo bianco
a cui spuntano d'un tratto
ali bianche e unicorno
che ti porta  in un mondo
senza processi di Cogne
e senza quella gente
che si alza all'alba
per vederlo
che ti porta altrove insomma
in un luogo sempre assolato
e senza segreti
con un Dio ben visibile al centro
pronto -sìììì- a dare una cinquina
al primo che sgarri
ok
so della mia follia
so del sudiciume di questo mondo
ora aspetto che qualcuno
mi dia delucidazioni sull' altro
nell'attesa -oh oh bussano...- scrivo.

 

Carlo Bramanti

postato da: Actarus29 alle ore 22:07 | Permalink | commenti
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venerdì, 25 novembre 2005

 

 

 

 

Fuorchè l'amore, qui non c'è nulla. Neanche dove ora siete voi. Ma lì c'è Pace, nessuno si sveglia con tanto dolore, e con l'idea che la propria sofferenza sia la più grande che esista al mondo. E invece, a conti fatti, a mente lucida, è solo una briciola: apri gli occhi e, pensandoci, il terrore, il caos, l'incertezza ti assalgono nuovamente, smontano i tuoi progetti,
demoliscono in una frazione di secondo tutti i tuoi castelli di cuori e picche. Lasci il letto sfatto, provi a fuggire in una realtà di versi magici, a volare con le tue ali di carta, ma dura solo un attimo, il tempo
di una recita in maschera che già conosci; poi il vento cessa, la tastiera torna silenziosa, le tue mani immobili. Ti risenti inutile e lo schermo nero
tradisce le solite macchie di polvere, quella che pensavi, ch'eri sicuro d'aver spazzato ieri, in un giorno che ora ti sembra troppo lontano per essere vero. Qui non c'è nulla: soltanto questo forte abbraccio che vi
mando, prima che lo schermo si oscuri e la mancanza di coraggio lo ingoi.
 
***
 
 
 
Carlo Bramanti
 
 
postato da: Actarus29 alle ore 20:37 | Permalink | commenti
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giovedì, 24 novembre 2005

 

 

 mezzanotte
 dici
 che ti sono entrato
 dentro
 con le mie parole
 penso
 che vorrei farlo
 anche senza
 
 
 
 
 
 
 
 Carlo Bramanti
 
 
 
postato da: Actarus29 alle ore 20:23 | Permalink | commenti
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giovedì, 24 novembre 2005

 

 

Prendi
gli ultimi raggi
del crepuscolo,
volteggi,
urli
la tua libertà.
Piccola barca oscillante,
minuscolo granello
di sabbia io, ti scorgo,
sognando d'essere
la tua spiaggia,
la nave che seguirai
in folli traversate.

Mentre guardo acque cristalline
il suono di un clacson lontano
-dice "Sveglia, mordi la vita".

 


Carlo Bramanti

 


postato da: Actarus29 alle ore 17:06 | Permalink | commenti
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domenica, 06 novembre 2005

 

...Amicizia...

Si sentivano soli e senza meta, spesso non vedevano quel comune filo nero
che al buio li legava. Ogni tanto uno strattone ricordava all' uno la presenza
dell'altro e, come una rosa, il cuore s' apriva, a un tesoro talvolta non visto ma mai
perduto.

 

Carlo Bramanti

postato da: Actarus29 alle ore 20:15 | Permalink | commenti
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giovedì, 03 novembre 2005
postato da: Actarus29 alle ore 20:24 | Permalink | commenti
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giovedì, 03 novembre 2005

 

 

Il sole sta tramontando
e le macchine sfrecciano
sull'asfalto bagnato.
Dal letto, sento il vento
travolgere le lamiere
di un lavoro mai finito.
C'è poca luce
nella mia stanza,
riesco solo a immaginare
le parole del libro
che ho in mano
-l'ha scritto un uomo come me,
di buon cuore e di nessun talento.
Allungo la mano verso
le ultime gocce di birra
e la pila di giornali
che non ho sfogliato.
Squallore, ovunque.
Non so perchè,
penso a Catania:
qualche puttana
starà andando al lavoro
passando tra gli alberi spogli,
ha un passo veloce
e dietro, al vento,
fruscianti foglie
di dignità,
qualcun altra
scrive parole materne
in un diario
che Dio non leggerà.
I bimbi
riavranno indietro
i loro padri, dolci,
spossati, talvolta violenti,
e li aspetteranno
con un pallone a strisce
e un colore nuovo in mano,
e dalla tasca
dei piccoli pantaloni
tireranno fuori
un coniglio,
e poi un drago
e una gomma-luna,
per cancellare
fatiche, squallore
e ore di ipocrisia.

Mi alzo: il ginocchio punge
e il cuscino cade, leggero,
su un libro di poesie
e fallimenti.
Il bip del pc,
la voce stridula del modem,
la casella infestata
solo d'email spazzatura
che invitano a comprare
windows, pastiglie blu
e amenità varie.
Fa freddo.
Frugo, cerco in tasca
la gomma-luna,
ma non l'ho più.

 

Carlo Bramanti

postato da: Actarus29 alle ore 20:19 | Permalink | commenti
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mercoledì, 02 novembre 2005

 

Carlo Bramanti

postato da: Actarus29 alle ore 20:50 | Permalink | commenti
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mercoledì, 02 novembre 2005
postato da: Actarus29 alle ore 20:42 | Permalink | commenti
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