domenica, 04 febbraio 2007
 
"Solo un gioco"
 
 
 
Roger volava, seguendo gli ordini del GCCB (Gran Capo Colomba Bianca).
Il suo compito? 
Solamente quello di farsi vedere, in quel luogo e in quella precisa ora: era la sua prima missione, e a volte aveva l'impressione che il cuore, per quanto gli battesse forte, potesse uscire da un momento all'altro dal suo petto piumato.
Roger volava, meraviglioso e teso; pareva un enorme fiocco di neve appena sceso da un lembo di cielo terso, mentre nubi minacciose a forma di navi si avvicinavano al nugolo di uomini sotto le sue ali spiegate.
Egli non aveva mai visto quel gioco umano... e sì che di giochi, proprio lui, ne aveva scorti e imparati tanti!
C'era un uomo con dei baffetti al centro, e attorno delle persone mascherate: la sua testa era dentro un molle cerchio e i suoi occhi brillavano, come riflessi di un mare inquieto. I tipi mascherati gridarono "Hussein Hussein" e l'uomo coi baffetti, a un tratto, si accasciò come una marionetta, la fiamma nei suoi occhi sparì. Roger aveva visto tempo fa una marionetta, ma quegli occhi lo terrorizzarono....Che gioco era?
Piovve qualche goccia gelida da quelle nubi a forma di navi.
Il GCCB chiamò Roger e gli disse di rientrare.
"Non ti preoccupare...L'uomo coi baffetti finge di essere una marionetta, è un gioco che gli umani fanno spesso... Tra un po' si rialzerà e tornerà a casa...Torna anche tu Roger".
Ma Roger volle aspettare ancora un po', mentre la collina dinanzi a sè mangiava, pian piano, l'enorme arancia infuocata.
Non si udì alcun suono, le acque lontane divennero d'oro.
"Starà aspettando che non ci sia nessuno per alzarsi, che vada via anch'io...sì, dev'essere così. Vado, ma non è un gioco che farò".
 
 
 
La storia dice che dai nostri errori impariamo.
A farne di più grandi.
 
 
 
Carlo Bramanti
postato da: Actarus29 alle ore 19:10 | Permalink | commenti
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categoria:poesia, amore, diario, pace, emozioni