lunedì, 26 dicembre 2005

 

 

Natale è passato ma c'è ancora un altro lungo giorno da passare. Quello
stronzo di babbo natale l'ho visto arrampicarsi sui balconi di mille case ma
da me non è venuto, nemmeno gli avessi chiesto chissà cosa. Un pacco con dentro un po' di serenità, per me e per tutti quelli che amo, solo questo gli avevo chiesto, ma lui si è guardato bene dal venire a casa mia: anche quest'anno, sarà rimasto a gozzovigliare nella casa di qualche puttana, a godere e fare oh oh oh, mentre un bambino che non è mai cresciuto aspettava il suo regalo, non importa se impacchettato o no. Sono le dieci e cinquantadue di questo apatico Santo Stefano; sono rimasto solo in casa, mia madre non sta bene e si è dovuta ricoricare, sul letto appena fatto, su una sgualcita coperta verde piena di rose, che nella mia testa malata vedo appassire. Non è riuscita nemmeno ad addentare il cracker che le avevo preso, ha detto "mi sento male" ed è corsa a letto.
Le ho messo addosso un'altra coperta, quella che mi ha regalato il mio
amore, con su raffigurata un'isola paradisiaca.
Ha le mani ghiacciate, per una volta più ghiacciate delle mie. Dall'angusta
finestra della mia camera arriva un timido sole, che si riflette tutto però
sulle mutande linde ed enormi della mia dirimpettaia, la luce vi rimbalza
sopra e pure Steve Wonder credo che ne rimarrebbe abbagliato. Mentre batto svogliatamente sulla tastiera mi chiedo dove cazzo sia mio padre, amo il silenzio ma quello che c'è stamattina in questa casa mi lacera a dir poco il cuore, è angoscia allo stato puro. Il mio amore mi ha chiamato alle nove, ma oggi non ho bisogno di parole, ho bisogno di una mano da stringere, con tutta la mia forza, ho bisogno di un abbraccio in carne ed ossa, e il mare silenzioso che in questo momento ci divide non dà conforto. A fine Gennaio potrò finalmente riabbracciarla, lo spero. Qualche bambino sta facendo esplodere dei petardi in strada ( ma che divertimento ci trovano ? forse sono io che ho scordato quell'esplosione di colori...cosa significa essere bambini... ), e con essi la mia testa. Il sole è sparito, Steve Wonder può cantare. Mi sento vuoto, inutile ma non smetterò mai di mettere questa inutilità, queste mie debolezze su carta ( pardon, su file), perché questa è una delle poche cose che mi fanno sentire ancora vivo, perché tutto questo può aiutare persone che si alzano la mattina e non hanno più voglia di pettinarsi, lavarsi, di mangiare, di vivere( e non parlo di problemi adolescenziali, né di stati d'animo momentanei ...T30 di Lupo Alberto 246 ti sei mai sentito così ?), perché, in poche parole, può farle sentire meno sole. Voglio gridare al mondo intero cosa provo, a questo mondo pieno di indifferenza e ipocrisia: ne sono sicuro, se non lo facessi anche quella piccola parte di me che ancora vuole vivere, si spegnerebbe. Sento i passi pesanti di mio padre sulle scale, sta per aprire la porta.



Carlo Bramanti

postato da: Actarus29 alle ore 15:33 | Permalink | commenti
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